Due modi diversi di portare la voce
Con la linea tradizionale (quella che in Italia chiamiamo PSTN, la rete telefonica pubblica commutata) ogni numero è legato a un doppino di rame che arriva dalla centrale dell'operatore fino alla tua presa a muro. La chiamata occupa un circuito dedicato per tutta la sua durata. L'ISDN è la versione digitale dello stesso principio: più canali sullo stesso collegamento, ma sempre un collegamento fisico verso una centrale.
Con il VoIP (Voice over IP) la voce viene trasformata in pacchetti di dati e viaggia su Internet. Il telefono, o un'app, si collega a un server dell'operatore usando il protocollo SIP e da lì la chiamata raggiunge qualsiasi numero, fisso o mobile. Il numero non è più legato a una presa: è legato a un account SIP, cioè a un utente e una password che puoi usare dove c'è connessione. Se vuoi una panoramica completa prima di entrare nel confronto, parti dalla guida il VoIP per le aziende.
La differenza pratica si riassume così: con la linea tradizionale paghi un'infrastruttura, con il VoIP paghi un servizio che usa l'infrastruttura che hai già, cioè la fibra o l'FTTC dell'ufficio.
Perché se ne parla adesso: il rame e l'ISDN
Molti si pongono la domanda non per scelta ma perché l'operatore ha comunicato la dismissione della vecchia linea. In Italia la rete in rame viene progressivamente sostituita dalla fibra, e le centrali che servono solo il rame vengono spente un'area dopo l'altra, con tempi che dipendono dalla zona e dall'operatore. Anche i servizi ISDN, molto diffusi negli uffici con un centralino degli anni passati, sono sempre più difficili da mantenere.
Nella maggior parte dei casi la "linea fissa" che ricevi oggi insieme alla fibra è già VoIP gestito dall'operatore: il router ha una porta telefonica e il vecchio telefono si collega lì. Funziona, ma di solito ti lega a quel router, a quel numero di linee e a quel listino. Il passo che descriviamo in questa guida è diverso: usare un operatore VoIP indipendente dalla connessione, con account SIP che funzionano su qualunque rete.
Quanto costa: come si pagano le chiamate
Sulle offerte tradizionali per aziende si incontrano spesso due voci che pesano sulla bolletta senza che te ne accorga: lo scatto alla risposta, cioè un importo fisso pagato all'inizio di ogni chiamata, e la tariffazione a blocchi, per esempio al minuto intero o a scatti di 30 o 60 secondi. Molti offrono poi pacchetti di minuti "inclusi" che costano anche quando non li usi.
La tariffazione al secondo
Su Vohippo le chiamate si pagano al secondo, senza scatto alla risposta sulle destinazioni a listino. Il ragionamento conviene farlo con le chiamate reali dell'ufficio, non con le medie:
- una chiamata di 47 secondi, con la tariffazione al minuto, si paga come 60 secondi; al secondo paghi 47 secondi
- una chiamata di 2 minuti e 5 secondi, a minuti interi, ne costa 3; al secondo costa 125 secondi
- una chiamata senza risposta, o finita in segreteria dopo pochi secondi, non porta con sé uno scatto fisso
Chi fa molte chiamate brevi (un'officina che richiama i clienti per dire "l'auto è pronta", un call center che verifica appuntamenti) è quello che vede di più la differenza. Le tariffe verso 233 paesi, IVA esclusa, sono pubbliche nel listino delle tariffe al secondo: conviene prendere un mese di chiamate dalla bolletta attuale e rifare il conto con quei prezzi.
I costi fissi da mettere nel confronto
Il VoIP non è "gratis": ha costi chiari, e vanno messi tutti sullo stesso foglio. Questi sono i prezzi Vohippo, IVA esclusa:
| Voce | Costo |
|---|---|
| Numero geografico italiano | 23,48 €/mese oppure 109,83 €/anno, chiamate in entrata incluse |
| Chiamate fra interni dello stesso cliente | gratis |
| Canale in uscita aggiuntivo su un account | 0,50 €/mese |
| Numero esterno tenuto registrato presso un altro operatore | 1,00 €/mese |
| Registrazione di una chiamata risposta | 0,02 € a chiamata |
| Verifica dei documenti per un numero | 5,00 € una tantum |
Il credito è prepagato: si ricarica con carta, PayPal o bonifico, e non ci sono canoni minimi sulle chiamate. Dal lato della linea tradizionale, invece, metti nel conto il canone di ogni linea o del collegamento ISDN, l'eventuale noleggio o manutenzione del centralino e i costi di trasloco o di attivazione di nuove linee.
Cosa guadagni con il VoIP
Il prezzo delle chiamate è solo una parte. I vantaggi che si notano di più dopo qualche mese sono di organizzazione.
Il numero segue le persone
Un account SIP funziona ovunque ci sia Internet: sul telefono da scrivania in ufficio, sul portatile a casa, sul cellulare con l'app. Su Vohippo lo stesso account si registra fino a 5 dispositivi, quindi la stessa persona può avere il telefono in ufficio e l'app sul cellulare. Per chi ha più uffici o collaboratori da remoto ne parliamo nella pagina dedicata a più sedi e lavoro da remoto.
Le linee si aggiungono in pochi minuti
Con l'ISDN il numero di chiamate contemporanee dipende dal collegamento fisico. Con il VoIP è un'impostazione: su ogni account SIP scegli le «Chiamate contemporanee in uscita», da 1 a 1000, e ogni canale aggiuntivo costa 0,50 €/mese. Un nuovo collaboratore è un nuovo account, non un nuovo cavo.
Numeri dove ti servono
Puoi avere un numero con il prefisso di una città in cui non hai una sede, oppure un numero in un altro paese per i clienti esteri. Ci sono numeri virtuali in 232 città italiane e in oltre 90 paesi; come funzionano lo spieghiamo nella guida numero virtuale: cos'è e come funziona.
Chiamate in entrata gestite con regole
Su ogni numero costruisci un instradamento: far squillare più account insieme o uno dopo l'altro, inoltrare a un cellulare, una segreteria che manda i messaggi via email, una segretaria AI che raccoglie nome e motivo della chiamata. Trovi il dettaglio nella guida su come configurare un numero in entrata.
I limiti da conoscere
Un confronto onesto deve dire anche dove il VoIP chiede attenzione.
- Dipende dalla connessione. Se Internet cade, cadono anche i telefoni dell'ufficio. Le chiamate in entrata si possono però inoltrare a un cellulare o in segreteria, perché l'instradamento vive sul server e non in ufficio.
- Dipende dalla corrente. Un telefono analogico sul rame funzionava anche con la luce spenta; router e telefoni IP no. Un piccolo gruppo di continuità sul router e sullo switch risolve i blackout brevi.
- La qualità dipende dalla rete locale. Una chiamata G.711 usa circa 100 kbit/s per direzione: poco per una fibra, ma un Wi-Fi saturo o un router con il SIP ALG attivo possono dare audio a scatti o a una via. Ne parliamo nella guida su NAT, firewall e porte per il VoIP.
- Le chiamate di emergenza. Con il rame la posizione era legata alla presa; con il VoIP l'account può essere usato ovunque. In ufficio tieni sempre a portata di mano anche un cellulare.
- Il fax. Il fax su VoIP è poco affidabile in generale e Vohippo non offre un servizio fax: se ti serve ancora, valuta un servizio di fax via email dedicato.
- La sicurezza. Un account SIP con una password debole è un bersaglio per chi cerca di fare chiamate a tue spese. Le contromisure sono semplici e le trovi nella guida sulla sicurezza VoIP.
Come passare senza cambiare abitudini
Il passaggio va organizzato in modo che chi risponde al telefono quasi non se ne accorga. Ecco un percorso che funziona per un ufficio piccolo, per esempio uno studio con 4 persone e un numero pubblicato sul sito e sui biglietti da visita.
- Registrati su https://cloud.vohippo.com/register e carica un po' di credito per le prove.
- Crea un account SIP per ogni persona o postazione, con password generate a caso.
- Configura i telefoni o le app e fai qualche chiamata di prova verso un cellulare.
- Decidi cosa fare del numero storico (vedi sotto) e, se serve, prendi un numero nuovo.
- Costruisci l'instradamento delle chiamate in entrata: per esempio squillano tutti insieme per 30 secondi, poi parte la segreteria.
- Solo quando tutto funziona, spegni la vecchia linea o lasciala come riserva.
Il numero che hai già
Su Vohippo non c'è la portabilità del numero. Ci sono però due strade per non perdere il numero conosciuto dai clienti.
- Numero esterno. Se il tuo numero è già VoIP presso un altro operatore e quell'operatore ti dà le credenziali SIP, la piattaforma lo tiene registrato al posto tuo (1,00 €/mese) e le chiamate che arrivano su quel numero seguono l'instradamento che hai impostato. Il numero resta presso l'altro operatore: non è una portabilità.
- Caller ID verificato. Se vuoi solo che i clienti vedano il numero storico quando li chiami, puoi verificarlo come caller ID con un codice via SMS, WhatsApp o chiamata vocale. Ogni chiamata risposta con un caller ID esterno costa 0,02 €. Come funziona lo spieghiamo nella guida sul caller ID e come impostarlo.
Una linea in rame tradizionale, invece, non ha credenziali SIP: in quel caso la soluzione tipica è tenerla attiva finché i clienti hanno imparato il numero nuovo, oppure chiedere all'operatore attuale un inoltro verso il numero nuovo.
Numeri nuovi
Un numero geografico italiano costa 23,48 €/mese oppure 109,83 €/anno, con le chiamate in entrata incluse e il rinnovo automatico dal credito. Per attivarlo servono i documenti: per un'azienda il documento del legale rappresentante, la sede nel distretto del prefisso e la visura camerale; l'esito arriva di solito in 1-3 giorni lavorativi. Puoi cercare il numero direttamente qui:
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Telefoni, app e centralino
Non devi buttare tutto. Qualsiasi telefono IP che parla SIP si configura con gli stessi pochi dati: server sip.vohippo.com, porta 5060 UDP, utente e password dell'account. Trovi i passaggi nella guida su come configurare un telefono VoIP, con le varianti per Yealink, Fanvil, Grandstream, Snom e Cisco. I vecchi telefoni analogici si possono usare con un adattatore SIP (ATA).
Se preferisci non comprare niente, ogni account funziona anche nel webphone del browser e nell'app Vohippo per iPhone e Android; per i programmi da installare sul computer c'è la guida su come configurare un softphone.
Se hai un centralino IP come Asterisk, FreePBX o 3CX, lo colleghi con un trunk SIP e gli interni restano come sono. Se invece ti servono menu vocali, code o fasce orarie, sono funzioni da centralino: le ottieni dal tuo centralino oppure da un centralino cloud, come spieghiamo nella guida sul centralino cloud.
Quale scegliere: un confronto rapido
| Linea tradizionale (rame/ISDN) | VoIP con account SIP | |
|---|---|---|
| Dove funziona | Solo alla presa della sede | Ovunque ci sia Internet |
| Linee contemporanee | Legate al collegamento fisico | Impostazione dell'account, 0,50 €/mese a canale extra |
| Come si pagano le chiamate | Spesso a scatti o a minuti, con scatto alla risposta | Al secondo, senza scatto alla risposta |
| Nuovi numeri | Nuova linea, tempi tecnici | Numero virtuale, attivo dopo la verifica dei documenti |
| Senza corrente | Il telefono analogico funziona | Serve un gruppo di continuità |
| Regole sulle chiamate in entrata | Servizi dell'operatore o centralino | Instradamento configurabile sul portale |
Per un ufficio con una connessione stabile, il VoIP è quasi sempre la scelta più flessibile. La linea tradizionale ha ancora senso dove la connessione Internet è debole o per apparati che richiedono una linea analogica, finché l'operatore la mantiene. Se hai dubbi sul tuo caso, scrivici dalla pagina contatti con il numero di persone e le chiamate che fate in un mese.
Domande frequenti
Con il VoIP si sente peggio che con la linea fissa?
No, se la connessione è stabile e il router è configurato bene. Con G.711 la qualità è quella della telefonia fissa, con G.722 tra telefoni compatibili si sente anche meglio. I problemi tipici, come audio a scatti o a una via, dipendono quasi sempre dalla rete locale e si risolvono.
Posso tenere il mio numero fisso passando al VoIP?
Dipende da com'è oggi il numero. Se è già VoIP presso un altro operatore e hai le credenziali SIP, Vohippo può tenerlo registrato come numero esterno. Se è una linea in rame, puoi comunque usarlo come caller ID verificato in uscita e chiedere all'operatore attuale un inoltro verso il numero nuovo.
Quanta connessione serve per il VoIP in ufficio?
Una chiamata G.711 usa circa 100 kbit/s in ciascuna direzione. Con 5 chiamate contemporanee servono quindi circa 0,5 Mbit/s in upload e altrettanti in download, oltre al resto del traffico dell'ufficio. Conta più la stabilità della velocità.
Cosa succede alle chiamate se Internet si interrompe?
I telefoni dell'ufficio non ricevono finché la connessione non torna, ma il numero continua a funzionare sul server. Se nell'instradamento hai previsto un inoltro a un cellulare o la segreteria, le chiamate vengono gestite comunque.
Il VoIP costa sempre meno della linea tradizionale?
Non ci sono risposte valide per tutti. Con la tariffazione al secondo e senza scatto alla risposta si paga solo la conversazione effettiva, e le chiamate tra interni sono gratuite. Il modo corretto per saperlo è rifare il conto di un mese reale di chiamate con il listino.
Devo cambiare tutti i telefoni?
No. I telefoni IP si configurano con un account SIP, quelli analogici funzionano con un adattatore ATA e chi non vuole un apparecchio può usare il webphone o l'app sul cellulare.